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ATP Madrid, Sinner: “Il tennis ha bisogno di Alcaraz, mancherà tantissimo. È un giorno triste”

Da Madrid, il nostro inviato “È un giorno triste per il tennis”. È questo il succo della conferenza stampa che Jannik Sinner tiene nel cuore della Caja Mágica dopo la sofferta vittoria all’esordio a Madrid contro Bonzi. C’è spazio anche per parlare delle “condizioni uniche” di questo torneo e dell’esibizione al Bernabeu con Nadal, Bellingham e Courtois (“è stato molto bello, ma non credo mi ci allenerò più”), ma chiaramente il cuore della conferenza è sulla rinuncia di Alcaraz al resto della stagione su terra: di seguito le parole di Sinner. Sull’esordio contro Bonzi “Sono contento, è stata una partita difficile, ho cercato di lottare e di abituarmi a delle condizioni davvero uniche. Sappiamo di dover migliorare, ma la cosa più importante era unicamente vincere. Ce l’abbiamo fatta. I primi turni sono sempre difficilissimi da giocare, qui le condizioni sono sempre complicate, però sono contento di aver girato la partita. Qui è molto diverso da Roma e Parigi, è un torneo su terra a sé. So però che devo migliorare un paio di cose, ma non si può essere perfetti. Mentalmente non era facile, sono contento della prestazione e so che se voglio andare in fondo devo alzare l’asticella. Se sull’1-1 faccio qualche errore in più magari subisco break e perdo la partita”. Sinner: “Il tennis ha bisogno di Alcaraz” “Il tennis ha bisogno di Carlos, c’è uno spirito molto più bello quando lui è ai tornei, e anche per me è così. Vederlo in tabellone è bello, anche se so che se lo affrontassi sarebbe soltanto in finale visto che siamo le prime due teste di serie e comunque arrivare in finale è difficilissimo. Essere giovani e affrontare momenti difficili purtroppo può capitare, ma sono sicuro che tornerà più forte di prima. Gli infortuni sono molto complessi, spero possa tornare e che non avrà più infortuni in futuro. Spero che lui e il suo team si prendano il tempo necessario, perché se tornasse prima del previsto potrebbe essere un rischio. Penso che il suo prossimo obiettivo a questo punto sia Wimbledon, che spero sia in grado di poter giocare. Gli auguro una pronta guarigione, è un momento triste per il tennis“. Le difficoltà di non vedere Alcaraz ai tornei “Sarà importante restare concentrato su me stesso, ogni giornata ha la sua storia e lo abbiamo visto oggi. Spero che Carlos possa tornare il prima possibile. Mancherà tantissimo in questo periodo, specialmente per me, ma ci sono tanti altri giocatori che sono tostissimi da battere. Tutti i tornei sono difficili, lui ha fatto un po’ più di fatica l’anno scorso quando io non ho giocato, vediamo ora come reagirò io. Però non mi metto pressione in più, sarà importante allenarsi e continuare a fare il meglio per diventare la mia miglior versione possibile”. Gli allenamenti al Bernabeu “Non mi allenerò al Bernabeu, voglio allenarmi qui, però giovedì è stata una giornata molto interessante e l’atmosfera era bellissima. Era la mia prima volta lì, è stato un po’ strano vedere un campo da tennis dentro lo stadio, ma è stato molto bello conoscere Courtois e Bellingham. Sono molto umili anche se sono al top da diverso tempo. Jude è un giocatore fantastico e uno dei miei idoli, con Courtois abbiamo avuto un po’ più di tempo insieme per parlare. È stato molto speciale anche vedere Rafa”. ...

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